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Attacchi informatici silenziosi: oltre 260 ore per rilevarli

Gli attacchi informatici non solo sono sempre più sofisticati e insidiosi, ma anche “nascosti”: tanto che per individuarne uno possono occorrere fino a 260 ore, più di 10 giorni. Un’eternità. Lo rivela la nuova ricerca di Sophos “Active Adversary Playbook 2021” un vero e proprio manuale che riassume i comportamenti dei cybercriminali e le tecniche, gli strumenti e le procedure che gli esperti di sicurezza informatica hanno dovuto affrontare nel 2020 e nei primi mesi del 2021.

L’attacco più lungo? Inosservato per 15 mesi

In base ai dati raccolti durante l’analisi, è emerso che che il tempo medio di permanenza dell’autore di un attacco nella rete presa di mira è stato di 11 giorni (264 ore) mentre il tempo più lungo durante il quale un’intrusione è andata avanti inosservata è stato pari a 15 mesi. In merito alla natura dell’attacco, il ransomware è stato protagonista dell’81% degli incidenti di sicurezza e del 69% degli hackeraggi sfruttando il remote desktop protocol (RDP).

264 ore di tempo per agire indisturbati

Tra i dati più significativi contenuti nel manuale, si scopre che in media i cybercriminali hanno avuto 11 giorni – ovvero 264 ore – per svolgere attività malevole, come movimenti laterali, furto di credenziali e di dati sensibili e molto altro ancora. Tenendo conto che alcune di queste attività possono essere svolte in pochi minuti o al massimo in qualche ora, e che spesso ciò avviene di notte o al di fuori del consueto orario lavorativo, è facile capire che, con 11 giorni a disposizione, i danni che potrebbero essere causati all’azienda sono molteplici.

Il 90% degli attacchi utilizza Remote Desktop Protocol (RDP)

Sempre in merito alla natura degli attacchi, si scopre che il 90% di questi utilizza il Remote Desktop Protocol (RDP) che, nel 69% dei casi, viene anche usato per compiere movimenti laterali interni. Le misure di sicurezza per RDP, come le VPN e l’autenticazione a più fattori, tendono a concentrarsi sulla protezione dei punti di accesso dall’esterno. Tuttavia, questi accorgimenti non funzionano se il cybercriminale è già all’interno della rete.

L’esperienza umana fa la differenza

Come spiega John Shier, senior security advisor di Sophos, “Il panorama delle minacce sta diventando sempre più complesso, con attacchi sferrati da avversari dotati di grandi risorse e numerose competenze, dai cosiddetti “script kiddies” fino ai gruppi più esperti sostenuti da specifiche nazioni. Questo può rendere la vita difficile ai responsabili della sicurezza IT.  Nell’ultimo anno, i nostri team addetti a rispondere agli incidenti hanno fornito supporto volto a neutralizzare gli attacchi lanciati da più di 37 gruppi di attacco che hanno utilizzato più di 400 strumenti diversi. Molti di questi strumenti sono utilizzati anche dagli amministratori IT e dai professionisti della sicurezza per le loro attività quotidiane e di conseguenza individuare la differenza tra attività benigna e dannosa non è sempre facile. Con i cybercriminali che trascorrono una media di 11 giorni nella rete, implementando il loro attacco mentre si confondono con l’attività IT di routine, è fondamentale che i responsabili della sicurezza IT colgano le avvisaglie da tenere sotto osservazione. Uno dei principali segnali di allarme, per esempio, è quando uno strumento o un’attività legittima viene rilevata in un luogo inaspettato. Bisogna sempre tenere a mente che la tecnologia può fare molto ma, nel panorama delle minacce di oggi, potrebbe non essere sufficiente da sola. L’esperienza umana e la capacità di rispondere sono una parte vitale di qualsiasi soluzione di sicurezza”.



La scelta del tavolo di design

Sicuramente avrai sentito parlare dei tavoli di design, degli arredi in grado di coniugare degli aspetti pratici e funzionali a delle forme artistiche raffinate per le quali spesso essi vengono percepiti come delle vere e proprie opere d’arte. Sicuramente un tavolo di design è una soluzione in grado di catturare gli sguardi di chi entra in casa tua e che regala inoltre un tocco di eleganza in più ad ogni ambiente. Esistono tavoli di design di ogni forma e dimensione chiaramente, realizzati con diversi tipi di materiali incluso il legno.

Scegliere il tavolo di design giusto

Il punto di riferimento per la scelta del tavolo di design è sicuramente quello relativo allo scopo principale di questo tipo di arredo, e dunque essere grande a sufficienza da poter contenere tutto il necessario per poter consumare i pasti o lavorare.

I tavoli di design in legno sono particolarmente eleganti e raffinati, mentre quelli in metallo o in vetro rappresentano il top dell’eleganza. Non c’è dunque un tavolo perfetto per tutti gli ambienti ma puoi scegliere in base a quello che è il tipo di ambiente che vuoi creare e soprattutto gli arredi già presenti nella stanza.

L’aspetto conviviale

Non dimenticare che principalmente il tavolo è l’elemento d’arredo che favorisce la convivialità dato che qui si mangia tutti insieme, ci si confronta e si fanno delle lunghe conversazioni. Certamente è anche possibile lavorare oppure poggiare degli oggetti, per cui tieni conto di queste cose quando scegli il tuo tavolo di design.

La stanza probabilmente più adatta in cui posizionarne uno è il soggiorno, ma esistono anche tavoli di design dalle dimensioni e forma adatta per inserirsi benissimo in un contesto quale quello della cucina. Qualsiasi sia l’ambiente in cui deciderai di inserire il tuo tavolo di design, avrai la certezza che questo andrà a fornire un importante contributo in termini di eleganza e creatività grazie alle sapienti mani dell’artigiano che lo avrà realizzato.



9 Quali sono i benefit più richiesti dai dipendenti in tempo di pandemia?

Quali sono i benefit preferiti dai lavoratori durante questo periodo di pandemia? E in tempi di crisi economica, cassa integrazione e precarietà, ha senso parlare di benefit? Si, perché si tratta di uno dei punti di forza emersi dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Metalmeccanici, approvato il 5 febbraio, che ha confermato i 200 euro l’anno di strumenti welfare. Per grandi aziende e Pmi del settore entrano quindi in gioco le contrattazioni dei benefit messi a disposizione dei dipendenti. Un’indagine condotta su 4.897 dipendenti di 8 paesi da Harris Interactive per Sodexo fa il punto proprio su quali benefit o premi vengano preferiti dai lavoratori, anche italiani, durante la seconda ondata della pandemia.

Premi immediati, food & beverage, benefit finanziari e smart working sul podio

Dall’indagine emerge quindi una sorta di classifica dei benefit più scelti di dipendenti, e al primo posto ci sono i premi immediati (34%), seguiti da quelli legati al food & beverage (24%), e al terzo posto quelli benefit finanziari e dalla possibilità di lavorare in smart working, entrambi al 23%. Al quarto posto ci sono i voucher per il pranzo (22%), seguiti dalla richiesta di assistenza medica privata (21%), la sovvenzione per i trasporti pubblici, i benefit per la salute psico-fisica, i programmi di formazione e i benefit a lungo termine (tutti al 20%), l’auto aziendale (13%), i servizi per i bambini (11%) e la carta di credito aziendale (10%), riporta Ansa.

Un confronto con la rilevazione estiva

Da registrare anche le variazioni nelle preferenze dei benefit tra le rilevazioni estive e quelle legate al post ondata autunnale. Se i premi a breve termine hanno mantenuto il primo gradino del podio al contempo hanno perso 3 punti percentuali, mentre la possibilità di lavorare da casa ha perso addirittura il 4% dei consensi, passando dal secondo al quarto posto della top 10. Un calo che ha coinvolto anche i benefit legati alla salute e al benessere, che perdendo 3 punti percentuali, sono passati dalla quarta all’ottava posizione della classifica. In crescita invece i buoni pasto (+2%), i percorsi di formazione (+2%) e la carta di credito aziendale (+2%).

Confermata la quota di 200 euro in servizi e strumenti di welfare

Ben 1,5 milioni di lavoratori hanno perciò vista confermata la quota di 200 euro in servizi e strumenti di welfare grazie al rinnovo del CCNL metalmeccanico. Una conferma che garantirà loro benefici e porterà vantaggi fiscali per le aziende. L’importanza di puntare sui flexible benefit, intesi come prodotti che migliorano la qualità della vita, può risultare utile anche per evitare la fuga di talenti. Da una recente ricerca di Eagle Hill Consulting, pubblicata da Human Resource Executive, è infatti emerso come il 58% dei dipendenti stia lavorando in condizioni di burnout e che addirittura uno su 4 stia pianificando di lasciare



Attacchi cyber, il 2021 fa paura: in pericolo i dati sensibili delle aziende

Nel 2021 il numero di violazioni dei dati registrerà una fortissima impennata. A dirlo sono gli esperti di di Cyber Protection, che lanciano l’allerta soprattutto verso le aziende (circa l’80%) che non hanno  ha ancora imposto criteri per l’utilizzo delle password. Acronis, leader nella Cyber Protection, ha richiamato l’attenzione sui risultati delle recenti ricerche sulle tendenze degli attacchi informatici e sulle procedure aziendali in vigore, evidenziando una potenziale minaccia globale alla privacy e alla sicurezza dei dati delle organizzazioni di tutto il mondo. L’azienda ha presentato questi risultati durante il Data Privacy Day, per mettere in guardia le imprese sull’esigenza di azioni immediate per evitare attacchi potenzialmente devastanti.

Password troppo deboli
L’analisi effettuata dagli esperti mette in luce che l’80% delle aziende non ha ancora imposto criteri per l’uso delle password. Tra il 15 e il 20% delle password utilizzate negli ambienti di business include il nome dell’azienda, una modalità che ne semplifica l’individuazione. Come riporta la nota di Acronis, “Due recenti violazioni di alto profilo esemplificano il problema: prima dell’attacco alla sua piattaforma Orion, l’azienda SolarWinds era stata avvisata della presenza di una password debole di uno dei server di aggiornamento: “solarwinds123”; secondo alcune informazioni, l’account Twitter dell’ex presidente Donald Trump fu hackerato perché la password “maga2020!” era facilmente intuibile”. Insomma, anche i colossi devono sapersi tutelare.
I rischi connessi allo smartworking

La larga diffusione dell’uso di password deboli e l’elevato numero di dipendenti che lavorano da casa come conseguenza dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19  rendono poco sicuri i sistemi di questi telelavoratori, e gli hacker ne approfittano. Nel corso del 2020, gli analisti hanno registrato un sostanziale aumento del numero degli attacchi cyber, con una forte incidenza dello stuffing delle password, al secondo posto dopo il phishing.

Adozione di tecniche di autenticazione più rigide
Per evitare che una violazione dei dati provochi costosi tempi di inattività, danni alla reputazione e sanzioni amministrative, le organizzazioni devono rafforzare i requisiti di autenticazione necessari per accedere ai dati aziendali. Ecco alcune best practies suggerite dagli esperti: “L’autenticazione a più fattori (MFA), che richiede agli utenti di completare due o più metodi di verifica per accedere alla rete, ai sistemi o alla VPN dell’azienda, dovrebbe diventare la norma in tutte le organizzazioni. Combinando le password con un metodo di verifica aggiuntivo, come la scansione dell’impronta digitale o un PIN casuale generato da un’app mobile, l’azienda resta protetta anche se il criminale indovina o manomette la password di un utente. Il modello Zero trust dovrebbe essere adottato per garantire la sicurezza e la privacy dei dati. A tutti gli utenti, che lavorino da remoto o all’interno della rete aziendale, è richiesto di autenticarsi, di comprovare le autorizzazioni di accesso e di convalidare costantemente la propria identità per accedere e utilizzare i dati e i sistemi dell’azienda. L’analisi comportamentale di utenti ed entità, o UEBA (User and Entity Behavior Analytics), facilita l’automazione della protezione aziendale. Monitorando la normale attività degli utenti tramite analisi statistiche e basate su IA, il sistema individua i comportamenti che esulano dagli standard, in particolare quelli che possono indicare una violazione e un furto di dati in corso”.



I media via web dominano nelle grandi città: e i giovani “sono” il loro profilo social

Non stupisce scoprire che le grandi città, con il più alto numero di abitanti (oltre 500.000 persone), rappresentino la più ricca piattaforma mediatica d’Italia. In queste aree, conferma il 16° Rapporto Censis, i consumi mediatici sono senilmente più alti che nel resto del paese, con picchi per quanto riguarda l’utilizzo di Internet. Nelle aree metropolitane, infatti, hanno preso più piede sia la mobile tv (31,6%) che la tv on demand (31,3%). Al contrario, nei centri urbani minori (fino a 10.000 abitanti) i consumi mediatici sono per la maggior parte al di sotto della media nazionale, con la sola eccezione dei quotidiani: il 40,5% di lettori, cioè il doppio rispetto alle grandi città.

La fruizione dei media a seconda delle fasce d’età

La piramide dei media dei più anziani vede al vertice la televisione (96,5%), con i quotidiani (54,6%) e i periodici (52,2%) collocati ancora sopra internet (42,0%) e smartphone (38,2%). Televisione e carta stampata, dunque, costituiscono le fonti principali per chi ha 65 anni e oltre. Una vera piattaforma di accesso digitale si presenta invece tra i più giovani. Tra chi ha 14-29 anni risultano appaiati internet (90,3%), tv (89,9%), telefono cellulare (89,8%) e social media (86,9%): in questo caso siamo compiutamente nel regno della transmedialità.

Per i ragazzi sovrapposizione tra se stessi e il proprio profilo social

Per quanto concerne la “costruzione della propria identità”, segnala il Rapporto, la famiglia costituisce ancora di gran lunga il primo fattore di identificazione. Lo è per il 76,3% degli italiani e in misura maggiore per gli anziani (83,5%). L’essere italiano (39,9%) e il legame con il proprio territorio di origine (37,3%) si collocano a poca distanza l’uno dall’altro. Segue il lavoro (29,2%), una leva di identificazione più forte tra chi ha una età compresa tra 30 e 44 anni (39,1%). Poi la fede religiosa (17,2%) e le convinzioni politiche (11,8%). Solo dopo viene l’identità europea (10,9%). Ma per il 3,5% è il proprio profilo sui social network a determinarne l’identità, e questa percentuale sale al 9,1% tra i giovani: uno su dieci.

La spesa per i consumi mediatici

La spesa per l’acquisto di telefoni ed equipaggiamento telefonico dal 2007 al 2018 ha quadruplicato in valore (+298,9%, e oltre 7 miliardi di euro nell’ultimo anno), e quella di computer e audiovisivi è salita del +64,7%. I servizi di telefonia si sono assestati verso il basso per effetto di un riequilibrio tariffario (-16,0%), mentre la spesa per libri e giornali ha subito un vero e proprio crollo (-37,8%), arrestato però nell’ultimo anno (+2,5%).



Collezioni Nostrasantissima: creatività e design da indossare

Quando la moda creativa ed in linea con le tendenze del momento incontra la qualità dei tessuti e delle lavorazioni, nascono i capi d’abbigliamento Nostrasantissima. Questo famoso brand ha presentato la sua prima collezione al mondo nel 2010 e da allora ha registrato un crescendo di consensi continuo, sino a divenire un punto di riferimento per tantissimi giovani che desiderano vestire alla moda ed in maniera ricercata. È sufficiente dare un’occhiata alle sue collezioni per rendersi conto del lavoro di ricerca e lo stile che traspare da ogni singolo capo di abbigliamento, frutto di una passione per il design di qualità che ha portato questo marchio a ricoprire un ruolo di rilievo nel settore. Nostrasantissima è dunque sinonimo di qualità e personalità, così come di lavorazione raffinata e ricerca di soluzioni all’avanguardia che sono alla base di quel mix magico che gli consentono di essere oggi la prima scelta per tantissimi giovani e meno giovani.

Se non conosci ancora in dettaglio le collezioni Nostrasantissima è arrivato il momento di rimediare e dare un nuovo look al tuo outfit, grazie alle proposte ricche di stile e personalità che ti attendono. Puoi farti già un’idea su www.revolutionconceptstore.com e scoprire la qualità ed il design unico che caratterizza ogni capo Nostrasantissima: dai giubbini ai pantaloni, dai bermuda ai jeans, qui puoi trovare veramente tutto ciò di cui hai bisogno per completare il tuo abbigliamento ed aggiungere quel pizzico di personalità in più che ancora manca nel tuo armadio. Divertiti a scoprire le tantissime proposte a disposizione e scegli in base a ciò che pensi possa fare maggiormente al caso tuo. Sfruttando le promozioni del momento inoltre, potrai acquistare i capi che preferisci ad un prezzo più basso rispetto quello originale, e ricevere comodamente la merce a casa entro un paio di giorni lavorativi.



Twitter versus Fake: stop ai profili “taroccati”

Pare in fase di estinzione l’epoca d’oro degli account falsi. Per primi, a voler porre fine al problema di violazione e appropriazione indebita di “identità social”, sono stati i “fratelli” Instagram e Facebook, procedendo alla disattivazione di tutti gli account falsi creati sulle proprie piattaforme.

La volta di Twitter nell’operazione pulizia

Ora tocca a Twitter, non nuova ad operazioni simili, che negli ultimi mesi ne ha sospesi oltre 70 milioni. A diffonderne notizia, il Washington Post, citando un documento riservato di cui sarebbe entrato in possesso.

Un freno alla libertà di espressione?

Il quotidiano americano, a lungo autoproclamatosi “il braccio della libertà di parola del partito della libertà d’espressione”, sarebbe in antitesi alla posizione presa dalla piattaforma definendola “frenante” nel diritto di espressione.

Ma la vice presidente di Twitter, Del Harvey, avvalora la propria strategia: “La libertà di espressione conta poco se le persone non si sentono sicure (…) Abbiamo ripensato il modo in cui bilanciare la libera espressione degli utenti con il potenziale di raffreddare il modo di parlare altrui”.

Ed annuncia una nuova politica sociale contro lo spam e i bot maligni, i troll, gli abusi nonché nuove norme sulle condotte d’odio e gli estremismi violenti, giungendo così ad una significativa riduzione delle segnalazioni degli utenti, che forse hanno cominciato a sentirsi più sicuri. Per l’azienda, un cambio di filosofia e la volontà di migliorare la qualità dei discorsi che si svolgono al suo interno. Twitter, secondo quanto dichiarato da un suo portavoce, ha anche agito contro 142mila applicazioni che hanno condiviso più di 130 milioni di tweet classificati come “di bassa qualità e spam”.

Addio a bot, profili inattivi o hackerati, anche con milioni di follower

L’operazione di pulizia è già iniziata da qualche settimana e ha permesso di rimuovere bot e profili inattivi o hackerati dal conteggio dei follower di milioni di utenti. E’ stato anche introdotto un sistema di doppia autenticazione a livello hardware. Oggi Twitter conta 336 milioni di utenti e la società con l’uccellino azzurro è tornata a essere competitiva.  Secondo i dati del rapporto del primo trimestre del 2018 Twitter conta 336 milioni di utenti attivi.  Il social network nel giorno dell’anniversario del suo debutto ufficiale online (15 luglio) ha così deciso di porre fine al fenomeno per riguadagnare la fiducia di sponsor e delle aziende del settore pubblicitario su cui si basa il suo sostentamento. Vedremo cosa accadrà nel mondo dei cinguettii.



Pedrazzini Arreda | Soluzioni per la tua Cucina

Un recente sondaggio ha rivelato che gli italiano trascorrono circa il 70/% del tempo in cui sono in casa in cucina. Contrariamente a quello che si possa pensare dunque, non è il salotto l’ambiente preferito dagli italiani, e nemmeno la camera da letto. I nostri connazionali infatti, conoscono bene il piacere della buona cucina e della buona tavola, ed è per questo che amano sperimentare, elaborare nuovi piatti e invitare gli amici a cena. Questo è il motivo principale per il quale oggi questo ambiente di casa sia così importante, ed è facile intuire il perché dell’esigenza di rendere la cucina un ambiente assolutamente accogliente, bello da vedere e funzionale.

Una delle più importanti realtà lombarde nel settore delle cucine di alto profilo è indubbiamente Pedrazzini Arreda, azienda che si occupa della vendita di cucine a Milano con sede in Via Leone Tolstoi 81 a San Giuliano Milanese, che da sempre aiuta i proprio clienti nell’individuare la soluzione più adatta a realizzare i propri sogni e aspettative legate all’arredo della zona cucina. Questa importante azienda è esclusivista di zona dei marchi Veneta Cucine e Arredo 3, e propone soluzioni di grande qualità perfette per risolvere ogni tipologia di esigenza specifica abbinata ad un design sempre innovativo e d’effetto.

Pedrazzini Arreda ti seguirà e supporterà sin dalle fasi di consulenza e progettazione, fornendoti un comodissimo servizio di ritiro della tua vecchia cucina (che verrà smaltita nei luoghi e nelle modalità previste dalla normativa vigente e da quella dei comuni di appartenenza). La tua nuova cucina sarà installata da esperti falegnami e da personale esperto e qualificato, ti sarà consegnata già pronta per essere utilizzata e vissuta sin da subito. Potrai usufruire a vita dei servizi post vendita, e ti sarà possibile prolungare la garanzia di ulteriori 2 anni sul previsto. Pedrazzini Arreda è la soluzione perfetta per la tua casa!



L’article marketing

Oggi pubblicare i propri articoli (notizie, comunicati, approfondimenti, curiosità, ecc…) non è certo un problema: in rete esistono ormai centinaia di risorse, in italiano o altra lingua, che permettono gratuitamente di farlo in brevissimo tempo. Scrivere un contenuto di qualità, stando attenti a non copiare da altre fonti (magari più autorevoli di noi), e a scrivere in un lessico corretto e senza errori grammaticali, per poi diffonderlo sulla rete è un’attività che definiamo article marketing. A cosa serve? Beh, innanzitutto se riteniamo che l’argomento possa essere leggero e di interesse comune, avere più fonti dove sia possibile consultare quanto abbiamo scritto è senz’altro un vantaggio, perchè incrementa le viralità del contenuto stesso. Social network compresi. La motivazione è semplice: pubblicare un articolo su 10 siti anzichè 1 aumenta le possibilità che vanga:

  1. indicizzato correttamente dai motori di ricerca
  2. trovato da chi naviga
  3. letto e magari condiviso dagli utenti

Spesso l’article marketing, però, nasconde intenti legati al posizionamento SEO: di fatto inserisco nei miei articoli dei link che rimandano a siti web che voglio far salire di ranking, trasferendo autorevolezza dal sito sul quale pubblico al cosidetto “money site” (ovvero quello che mi interessa promuovere sul motore di ricerca). Se ancora possiamo definire article marketing questa attività, bisogna di fatto distinguerla nettamente dalla precedente: in questo caso non  preno 1 singolo testo e lo pubblico su 10 siti, ma creo 10 articoli differenti e lo pubblico sui 10 siti. Chi fa SEO sa bene, infatti, che scrivere testi identici porterebbe il motore di ricerca intanto a dubitare sull’autenticità degli stessi, ed in secondo luogo ad ignorarli.

Prossimamente parleremo anche di aziende che fanno article marketing di lavoro, e lo fanno seriamente e con tecniche moderne. A breve su queste pagine!



Web agency e web marketing

Inauguriamo il nostro portale con un sito web che presenta una interessante azienda che si occupa di web design e posizionamento di siti sui motori di ricerca. Il sito in questione è della WebSenior, una web agency Monza creata alla fine del 2014 da Gerardo Tartaglia, dopo anni di esperienza commerciale all’interno delle più importanti realtà del settore. Il sito in questione riesce senza dubbio a differenziarsi rispetto alla concorrenza, focalizzando l’attenzione del visitatore non solo sui servizi offerti, sui quali effettivamente rimane poco da aggiungere rispetto a quello che fanno altri, ma anche e sopratutto sul modo con il quale WebSenior imposta ed affronta qualsiasi progetto web. Traspare senz’altro il desiderio di coinvolgere, e di far capire all’utente finale il perchè WebSenior svolge questo lavoro con passione e competenza. Alcuni aspetti, poi, ci appaiono molto originali: l’apertura con Steve jobs, il neonato che esprime dubbi, il richiamo all'”Arte della Guerra” di Sun Tzu e molte altre piccole chicche. Davvero ci piace, ovviamente il sito in questione offre anche molte informazioni ed un blog davvero ricco di contenuti. Promosso!




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