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Terziario lombardo, migliorano le aspettative

È il terziario, in Lombardia, il settore maggiormente colpito dalla crisi determinata dalla pandemia, anche se le prospettive sono all’insegna del miglioramento. Il fatturato delle imprese lombarde attive nei servizi (-1,8% tendenziale) e nel commercio al dettaglio (-1,6%) è ulteriormente diminuito a inizio 2021 rispetto al primo trimestre 2020, quando gli effetti negativi della crisi avevano già iniziato a farsi sentire. Dopo il recupero dell’estate 2020, il secondo lockdown in autunno ha nuovamente penalizzato questi comparti, ampliando il divario rispetto alla situazione pre-Covid. Il gap si attesta oggi al -15,4% per i servizi e al -11,7% per il commercio al dettaglio.

Alloggio, ristorazione e negozi non alimentari i settori più in crisi

I settori maggiormente in difficoltà sono le attività di alloggio e ristorazione e i servizi alle persone: il calo rispetto alla media 2019 supera il 50% per le prime e il 20% per i secondi. I servizi alle imprese (-7,6%) e il commercio all’ingrosso (-4,4%) mostrano fortunatamente una riduzione molto più contenuta. Nell’ambito del commercio al dettaglio, è sempre più evidente la differenza dei comportamenti di spesa indotti dalle nuove abitudini determinate dalla pandemia. I negozi non specializzati, come minimarket e supermercati, hanno registrato un incremento (+0,3% dei consumi alimentari  domestici rispetto alla media 2019), mentre per i negozi non alimentari il divario con il periodo pre-Covid tocca il -20%.

Vaccini e riaperture alimentano l’ottimismo degli imprenditori

Il procedere della campagna vaccinale, i dati di contagio sempre più bassi e il progressivo allentamento delle misure restrittive aprono spiragli positivi per una ripresa che dovrebbe manifestarsi già a partire dai prossimi mesi. Insomma, nonostante i risultati di vendita sicuramente non brillanti di inizio 2021, si torna a vedere rosa. O almeno a vedere la fine di questo lungo tunnel. Le aspettative degli imprenditori sono infatti in deciso miglioramento, con previsioni positive sia in termini di fatturato, sia per quanto riguarda il livello di occupazione. E i prossimi mesi dovrebbero essere veramente decisivi.
“Le imprese del terziario hanno pagato e stanno ancora pagando il prezzo più pesante di questa crisi ma l’ottimismo sta tornando – commenta Gian Domenico Auricchio, Presidente di Unioncamere Lombardia – se il cammino verso le riaperture rimarrà costante, la ripresa dovrebbe essere ormai vicina e gli imprenditori sono pronti a fare la loro parte per ripartire: per molte imprese dei settori più colpiti ormai è quasi una questione di sopravvivenza”.

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