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Le competenze digitali più richieste, e il gender gap

Tra le competenze fondamentali per entrare e crescere nel mercato del lavoro oggi rientrano soprattutto quelle in ambito tecnologico e di coding, come la capacità di gestire le funzioni del pacchetto Microsoft Office, i social media, il web design, e il data analytics. E i settori industriali nei quali tali competenze risultano ancora più importanti sono il finance (93%), l’amministrazione (90%), il travel (85%) e la sanità (83%). Il 40% dei recruiter italiani però pensa che in Italia non vi siano abbastanza candidati con le giuste competenze digitali rispetto alle posizioni disponibili. E che in Italia esista un gender gap anche in relazione alle digital skill.

Per i recruiter italiani mancano candidati competenti

Secondo i recruiter italiani le competenze che oggi mancano maggiormente ai professionisti sono proprio quelle in ambito tecnologico e di coding (36%), le capacità di problem solving (31%), la creatività (30%), l’abilità di gestire i tempi di lavoro in maniera corretta (28%), le competenze nell’ambito del web design (28%), la capacità di collaborazione (27%) e il senso di leadership (26%). L’importanza di questo mix di hard e soft skill è confermata anche da una ricerca di LinkedIn dedicata alle competenze più richieste dalle aziende per il 2019. In particolare, la creatività, la collaborazione e il time management sono tra le 5 soft skill maggiormente richieste in ambito business.

Solo il 28% delle donne lavora con l’AI

Per quanto riguarda le digital skill il 45% dei responsabili HR italiani pensa che vi siano più candidati uomini dotati di queste competenze rispetto alle donne, mentre il 25% è convinto del contrario, ovvero, che siano più le donne a essere digitalmente preparate.

Di fatto però solo il 28% delle donne italiane sono impiegate negli ambiti lavorativi legati all’intelligenza artificiale, un settore indicato tra quelli a più alto potenziale di crescita da qui ai prossimi anni.

Manca una corretta formazione in ambito digitale

Si tratta quindi di un gap da colmare quanto prima. Non è un caso che la persistente disparità di genere nel nostro paese sia confermata anche dal recente Global Gender Gap Report del World Economic Forum, che posiziona l’Italia al 70° posto su 149 Paesi.

A oggi, quindi, c’è ancora molto da fare per raggiungere il traguardo di una corretta formazione in ambito digitale. E questo a partire della formazione primaria e secondaria, che dovrebbe preparare le nuove generazioni per il lavoro del prossimo futuro.

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